"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi"

M. Proust

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venerdì 19 ottobre 2012

Giovedì 16 agosto: Güemes - Boo de Pielagos

Stamattina siamo un po' stanchi per colpa di ieri sera ma se c'è una cosa a cui un pellegrino deve ubbidire è proprio la sveglia. Colazione alle 7 e poi via, insieme agli amici italiani, diretti a Somo per prendere il "traghetto" per Santander.
Ci sono tre differenti strade da percorrere, inizialmente optiamo per la più breve passante per la superstrada ma poi, una volta giunti al bivio, decidiamo di percorrere la via più lunga perchè a quanto si dice nasconde un panorama meraviglioso.
E ancora una volta facciamo la scelta giusta: è un percorso lungo, una stradina che pian piano si stringe fino a diventare un sentiero, a picco sull'oceano! Ma la cosa meravigliosa è che oltre a poter osservare un simile spettacolo, ne si possa entrare a far parte. Sono tante le emozioni provate oggi, quel rumore e quel profumo che solo l'oceano ti può trasmettere mi inducono a fermarmi spesso, a scrutare l'orizzonte e ad apprezzare un altro regalo, l'ennesimo, che questo viaggio mi sta regalando.
Scendiamo dunque dalla collina ed è il turno della spiaggia, in questa baia le onde sono abbastanza alte e per questo sono in tanti a cimentarsi con la tavola da surf. Arrivati a Somo saliamo sulla barca e attracchiamo dopo venti minuti a Santander: sono le 12.30.
Ci dividiamo dagli altri con l'appuntamento all'albergue e incomincia la disperata ricerca di un internet point. Troviamo la biblioteca ma qui la connessione è davvero troppo lenta e non riusciamo a concludere niente. Stanchi e accaldati entriamo in un negozio e in poco tempo prenotiamo tutto: si torna il 3 settembre, arrivo a Bergamo alle 22.30, abbiamo quindi deciso entrambi, dopo una lunga riflessione, di rinunciare a Finisterre in quanto non lo riteniamo così importante ai fini del cammino.
Dopo un pranzo a dir poco frugale, ci mettiamo in marcia; il percorso non è particolarmente bello, per di più il sole si fa sentire e la stanchezza aumenta a ogni passo. Raggiungiamo Boo alle 17 e ci rincontriamo tutti insieme. Siamo in una casa più che in un albergue e seppur in dieci in un mini appartamento sembra di essere in un loft. La cosa bellissima è aver a disposizione una cucina e FINALMENTE, dopo troppi giorni, cuciniamo pasta per tutti ed è un successone; d'altronde si sa, in cucina abbiamo davvero pochi rivali.
La cena, come molto spesso accade in questi giorni, è un momento di scambio di idee tra persone completamente diverse con un intento comune: vivere il cammino!
Andiamo a letto un po' tardi, ma come già detto, la voglia di stare insieme vince la stanchezza.

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