"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi"

M. Proust

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lunedì 29 ottobre 2012

Lunedì 6 agosto: Arrivo o Partenza?

Appena finisco di aggiornare il blog, ci giriamo e dietro di noi, sedute ovviamente a mangiare ecco ancora le tedesche obese! Quanto è piccola Nizza!
Come da copione il treno parte puntuale... Le prime tre ore fino a Marsiglia passano in fretta, poi verso le 23.00 comincia la sfida: riuscire a dormire in davvero poco spazio (come si vede nella foto). Da registrare un episodio divertente: circa un'ora più tardi, notiamo che il ragazzo seduto accanto a noi sorseggia da una bottiglia, lui, sentendosi osservato, ci chiede: "gradite un po' di vodka?" omettiamo l'ovvia risposta!
Il risveglio qualche ore dopo non è dei migliori: gambe schiacciate, pioggia battente e fame, per fortuna prima di partire ci siamo muniti di una confezione di pan au chocolat che finiamo prontamente.
Il treno arriva puntuale e alle 11.10 siamo a Hendaye. Ci mettiamo subito in cammino per raggiungere Irùn che si trova a due chilometri di distanza. Dopo qualche ricerca troviamo l'ostello indicatoci dalla guida: purtroppo apre alle 16 e l'intenzione di appoggiare lo zaino svanisce.
Ci procuriamo pane e affettato in un supermercato vicino e risolviamo il problema cibo. Decidiamo di dare un'occhiata alla città e ci concediamo un meritato riposino in un bel parco all'ombra di alberi... Intorno non c'è un cane, anzi uno sì, ed è molto buffo vederlo giocare. Dopo aver recuperato le energie ci rechiamo all'agenzia di viaggio dove ci vengono fornite cartine e utili indicazioni. Entrambi rimaniamo sorpresi del sorriso sui volti delle persone, sempre disposte ad aiutarti, anche semplicemente uscendo dal negozio dove lavorano per indicarti la strada giusta, davvero esemplari!
Tornati in ostello ci vengono finalmente consegnate le credenziali (pieghevole di carta dove vengono posti i timbri che certificano il cammino percorso) e ci confermano la possibilità di sostare per la notte. Siamo davvero a pezzi, dopo esserci lavati ed aver lavato i vestiti, decidiamo di comprare la pasta (barilla ovviamente) e il sugo e di cenare in albergo.
La cena e la sua preparazione è il momento più bello della giornata, in quanto abbiamo l'opportunità di parlare con Rich e Lianne, una coppia di ragazzi olandesi appena sposati, e con Teo, un buffissimo personaggio sulla quarantina, tedesco, che sembra essere uscito da un film. Dopo una lunga chiacchierata in cui si parla (ovviamente in inglese) di tutto, anche di Bunga Bunga, ci congediamo con una foto e scambiandoci le mail.
Sono le 21 circa quando iniziano le operazioni per andare a letto. Qua chiudono alle 22 e domani la colazione è servita alle 6.30.
Il sonno è molto e dopo aver scritto questa pagina spengo tutto e vado a letto, domani è il primo giorno di cammino e l'entusiasmo è alle stelle!

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