La notte passa piuttosto in fretta causa stanchezza cumulata durante i due giorni di viaggio. La sveglia è alle 6.20, poiché dieci minuti più tardi è servita una colazione nella sala comune, altro gesto di generosità nei confronti di noi pellegrini.
Dopo aver chiuso gli zaini e sbrigate le faccende mattutine, alle 7.30 partiamo. Dopo circa un'ora raggiungiamo il santuario di Guadalupe, una graziosa chiesetta con vista su Irùn, in particolare si scorge l'aeroporto e a Dario la cosa entusiasma un sacco. Sempre qui, rincontriamo i ragazzi di ieri sera e scambiamo un paio di battute.
Il cammino prosegue per una decina di chilometri su una montagna, si sale di circa cinquecento metri, e il peso dello zaino comincia a farsi sentire. Decidiamo quindi di fermarci e gustarci una mela verde, procurata il giorno prima per l'occasione.
Raggiungiamo dunque Pasajes S. Juán, una cittadella davvero graziosa affacciata su una baia. Qui per la modica cifra di 60 centesimi, a bordo di un peschereccio adibito al trasporto pellegrini, raggiungiamo l'altra sponda. Da qui in poi, iniziano una serie di saliscendi intervallati da panorami mozzafiato: pinete a picco sull'oceano, rocce e scogli levigati dal continuo scrosciare delle onde su di loro, e così via.
Alle 14 raggiungiamo San Sebastian, presi dalla fame pranziamo con un kebab. Dopo pranzo attraversiamo l'intera città, caratterizzata da due immense spiagge zeppe di bagnanti e soprattutto di ragazzi e ragazze con la tavola da surf che attirano la nostra attenzione.
Raggiunto l'albergue, aspettiamo le 16 (orario di apertura di tutti gli albergue nei paesi baschi) in compagnia di altri pellegrini. All'interno lo scenario è molto diverso: un unica grande stanza con 30 letti a castello sorridiamo pensando che se in una stanza da otto persone la probabilità che uno russi era alta, figuriamoci questa notte. Solo dopo ci accorgiamo che siamo in realtà ospiti di un asilo adibito ad albergue per l'occasione.
Nel pomeriggio, prima di lavarci, ci mettiamo il costume e andiamo a fare il primo bagno nell'Atlantico! Acqua fredda ma ideale per una nuotata rinfrescante.
Torniamo poi in albergue e cominciano le classiche operazioni di lavaggio. Per cena ci concediamo un menù a base di bocadillos e un piattone con insalata, carne e altre verdure. Prima di rientrare, passiamo al supermercato per procurarci la colazione per domani.
Al nostro rientro sono già rientrati in molti, ci accorgiamo che sono arrivati anche Rick e Lianne, i quali, ci salutano con un "have you flown?"
Dopo esserci messi a letto, ci dedichiamo all'attività di scrittura, poi, prima di andare a letto, mettiamo a punto la tappa di domani.







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