Non sono uno che sogna spesso di notte, ma quando lo faccio la mia mente riesce ad elucubrare pensieri davvero stravaganti. Stanotte, per esempio, ho sognato di trovarmi nel supermercato di Mondonedo con un mio amico e di essere giudicati colpevoli per avervi appiccato un incendio. Com' è possibile che lo stesso cervello utilizzato (a volte) per pensare cose intelligenti possa partorire simili immagini? Questi e altri pensieri mi attanagliano la mente intanto che svolgo le solite operazioni di routine per prepararmi a partire.
La prima parte della giornata come di consueto avviene con il cielo buio e, mentre da una parte è più scomodo, dall'altra è molto meglio poiché saliamo fino a quota 500 senza che gli occhi possano accorgersene.
Saliamo in seguito di altri duecento metri ed arriviamo "in quota" che sono circa le 9. La giornata di oggi non è delle più soleggiate e tira un forte vento, motivi che ci convincono a proseguire con il pile.
Una cosa che si sta riscoprendo difficile qui in Galizia è il doversi adattare a mangiare non tanto quando si ha fame ma quando si trova un bar aperto: per questo motivo la sosta pranzo di oggi avviene poco dopo le 11 nei pressi di Gontán.
I chilometri da fare sono ancora una ventina e da qui in poi si marcia come trattori con mini soste acqua/pipì. Il percorso si snoda tra un bosco e l'altro, passiamo anche sotto l'autostrada da cui si legge in grande "Santiago 131".
Arriviamo alle porte di Vilalba alle 16, qui troviamo posto nell'albergue il quale è costruito in un casermone e dentro assomiglia tanto a un centro commerciale, l'importante è avere da dormire per quanto riguarda l'estetica ci sentiamo di sorvolare.
Per raggiungere il supermercato ci tocca una bella galoppata di circa due chilometri, questa volta a stupirmi è il tabellone dei prezzi della benzina, quasi quasi svuoto lo zaino e faccio il pieno.





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