Per fortuna la festa di ieri era a cinquecento metri da casa e a parte un minuto di fuochi d'artificio abbiamo riposato in assoluto silenzio.
È un po' di giorni che siamo rodati per alzarci alle 5.40 e siccome abbiamo visto che è una formula che funziona, la ripetiamo anche oggi. Biagio è partito prima, ha deciso di passare da solo l'ultima settimana di cammino, ci rivedremo a Santiago.
La prima ora abbondante è tutta sotto le stelle, poi, come per magia si cominciano a vedere i primi colori ed infine spunta il sole a riscaldarci.
Finalmente torna di scena il sole! Era quasi una settimana che lo aspettavamo stufi delle solite nuvole grigie. La mattina passa in fretta tra una battuta e l'altra, oggi le gambe sembrano reggere di più e facciamo solo una piccola sosta a Luarca per una foto di gruppo e per ammirare la città affacciata sul mare.
Purtroppo sembrano, perchè la fatica comincia a farsi sentire e la pausa pranzo delle 13.30 è l'ideale per riposarci. Ripartiamo avendo deciso di percorrere altri otto chilometri, in questo modo la tappa di domani sarà più leggera del previsto.
Arriviamo a Navia alle 16, come dice Dario sembra una città costruita apposta per il nostro arrivo, non c'è infatti anima viva in giro ed è tutto chiuso, chiese comprese.
Raggiungiamo l'albergue, oggi siamo divisi in due appartamenti e finalmente abbiamo la cucina a disposizione... peccato che di domenica sia tutto chiuso ma riusciamo comunque a rimediare (al supermercati no di un'area di sosta) riso e formaggio per la cena.
In programma per la serata c'era un giretto per la città, ma vista la nostra stanchezza preferiamo rimanere sdraiati sul letto, cullati dal verso dei gabbiani.





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