"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi"

M. Proust

Per info non esitare a contattarmi: ilcamminodelnord@tiscali.it

sabato 13 ottobre 2012

Mercoledì 22 agosto: Villaviciosa - Gijón

Dormire in un letto con la L maiuscola è un privilegio che dura fino alle 6.30, ora della sveglia di oggi. Abbiamo anche la colazione a buffet e non indugiamo ad abbuffarci con succo e merendine.
Partiamo con il cielo ancora buio e la sensazione è quella che il colore non cambi durante la giornata a causa dei soliti nuvoloni. La tappa di oggi non è delle più lunghe ma è molto impegnativa: sono infatti più di quattrocento i metri di dislivello che ci tocca superare per arrivare alla meta.
Grazie alla tappa di ieri le gambe sono ben riposate e in qualche ora raggiungiamo la vetta; per trovare un punto di ristoro però ci tocca sgobbare per altri dieci chilometri e finalmente ordiniamo un panino e una coca cola; a servirci è un'autentica nonnina che per fare i conti si serve di carta e penna. Incontriamo una signora in bicicletta, anche lei partita da Irùn, la quale ci racconta che l'anno scorso, sempre in bici, partendo da Roma è arrivata a Santiago.
Riprendiamo a camminare e per le 14 siamo alle porte di Gijón, decidiamo quindi di sostare in un parco per il pranzo. Anche oggi non sappiamo se proseguire o fermarci, a convincerci che la scelta migliore sia la seconda è il tempo che impieghiamo ad attraversare la città.
Come già scritto per Santander, non siamo proprio abituati a girare per grandi città, il nostro aspetto trasandato e i nostri zaini sono motivo di stupore nei passanti, i quali ci guardano con curiosità e molto spesso con distacco. È impressionante come in un paio d'ore si sia passati da un paesino in cui era presente un solo bar ad una città di 250 mila abitanti; ormai in questo viaggio sto imparando a veder cambiare tutto molto velocemente: persone, paesaggi, clima e molto altro; mi viene così da chiedermi: "starò cambiando anche io?".
Raggiungiamo l'albergue di oggi che si trova in periferia. Da fuori assomiglia molto ad un museo storico ma all'interno è ben tenuto e dotato anche di area studio/relax.
La cena la consumiamo in albergue in quanto siamo troppo in periferia per riaddentrarci in città. Andiamo a letto abbastanza presto, stasera abbiamo poca voglia di chiacchierare ed ognuno ha i suoi pensieri, perchè qui, camminano anche loro.

Nessun commento:

Posta un commento