Cavolo siamo già al 24 agosto! Fino a qualche anno fa si cominciava il conto alla rovescia per il rientro a scuola e le prime chiamate ai compagni di classe per non sentirsi in colpa di aver trascurato i libri; adesso invece è tutto diverso come se quella fosse un'altra vita. Qua il tempo serve solo a misurare le distanze percorse, non c'è fretta, nessun impegno o commissione, qui si ha finalmente il tempo di Pensare ed è quello che troppo spesso viene sacrificato durante l'anno.
La sveglia di oggi come anticipato ieri è presto e poco dopo le 6 siamo già in marcia. Non sappiamo il numero di chilometri precisi che ci attendono in quanto le guide riportano tre valori diversi, quello che è certo è che ci sarà da camminare più degli altri giorni.
Usciamo da Avilés facendo un giro sopra la collina adiacente, possiamo in questo modo osservare il cielo rosato, tipico dell'alba. Oggi siamo solo noi maschi perchè Chiara ha deciso di partire presto per stare da sola. Il passo è sostenuto e quando alle 11.30 ci fermiamo per una pausa panino, siamo già a metà strada.
Il pomeriggio lo passiamo sia in silenzio ognuno da sé, sia in compagnia ridendo e scherzando come al solito; la cosa bella è che il tutto avviene in maniera spontanea.
Prima di arrivare c'è anche il tempo di prendersi due gocce d'acqua che ci vengono gentilmente offerte dal signor Cielo. Arriviamo stanchi e affaticati e ci dedichiamo alle solite operazioni.
Oggi siamo a Soto de Luina e l'albergue si trova nelle vecchie scuole. Per descrivervi i comodi letti uso le parole di Biagio, voi provate ad immaginare in siciliano: "se hai la scoliosi te l'aggiustano, se non ce l'hai ti viene".
Ceniamo in un ristorante che offre una dignitosa cena ad un prezzo onesto per pellegrini, tornando osserviamo il cielo: è pieno di stelle, un'altra delle cose che da tanto tempo mi mancava.




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