"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi"

M. Proust

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mercoledì 3 ottobre 2012

Sabato 1 settembre: Sobrado dos Monxes - Pedruozo

Oggi la sveglia torna a suonare presto perchè per la penultima tappa ci attendono 42 chilometri. Partiamo quindi alle 6.20 e fuori fa davvero tanto freddo. Oggi l'alba è nascosta dai rami degli alberi, ci fermiamo però più volte ad osservare una bellissima luna piena che illumina il cielo violaceo.
Il passo è veloce ma non è imposto da nessuno, è la consapevolezza di essere quasi arrivati alla meta a farci accelerare il ritmo rispetto al solito.
Arriviamo ad Arzúa che non è ancora mezzogiorno ma ci fermiamo comunque per la pausa pranzo. Da questo momento in poi il cammino del nord incrocia quello francese e ce ne si accorge subito dal gran numero di pellegrini e di albergue incontrati sulla strada. Da una parte sono contento di vedere tanta gente che come noi ha scelto questa esperienza e basta un "hola" o un sorriso per capirsi alla perfezione; dall'altra mi sento quasi spiazzato essendo abituato a incontrare poca gente e a camminare molto spesso in silenzio.
I restanti venti chilometri sono percorsi su una strada che serpeggia tra un bosco e l'altro: siamo completamente avvolti dagli alberi che coi loro rami formano una specie di galleria naturale, verde sopra e gialla sotto.
Così, tra una chiacchierata e l'altra giungiamo a Pedrouzo alle 17, troviamo posto nell'albergue; per farvi capire la diversità di numeri, sebbene ci siano centoventi posti siamo tra gli ultimi!
Conosciamo Vanessa, una ragazza italiana di Treviso con la quale usciamo a cena.
Domani è il grande giorno, l'attesa è tanta, tra noi e la cattedrale restano soltanto 20 chilometri.

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